domenica 3 maggio 2015

Come è iniziata

Ho una gatta che amo profondamente, ha 5 anni e si chiama Mina.
E' sempre stata una gatta attiva, sempre in corsa e con una fame da lupi.
Ho anche un altro gattone Rocco, il mio maschione anche se castrato.
Rocco è arrivato per primo, insieme a sua sorella Trilly nel 2008, purtroppo nel 2010 la sorella è caduta dal nostro balcone e non siamo più riusciti a trovarla pur avendola cercata a lungo (e ancora ora a distanza di anni non sono capace di non cercarla con lo sguardo se cammino per il quartiere).
Per non lasciare solo Rocco abbiamo deciso di prendere un'altra gatta e così, a giugno 2010, è arrivata Mina a giusti 2 mesi dalla nascita (9/04/10).
Inizialmente andavano d'accordo e dormivano insieme, poi gli equilibri si sono rotti probabilmente per una forma di gelosia nei mei confronti visto che Mina mi ha "riconosciuta" come madre.
Comunque non è che la situazione fosse drammatica giocavano  insieme a rincorrersi in casa.
E ora vi spiego cosa è successo.
Verso marzo 2015 noto che Mina sta dimagrendo, lei non è mai stata grassa perciò il dimagrimento si nota. La porto quindi dal veterinario di fiducia che la visita e le fa le analisi del sangue: Sana come un pesce e tonica. Forse si tratta di stress.
I gatti in casa, mi spiega il veterinario, non hanno molto da fare e una volta che hanno esplorato tutto, che hanno annusato tutto e provato ogni angolo, divano, tavolo etc. si annoiano e possono accumulare stress.
Quando torno a casa Rocco sente un odore diverso e non riconosce più Mina quindi grandi soffiate e miagolii di lui che si placano solo due giorni dopo.
Intanto chiamo un'esperta comportamentalista che viene a casa mia e analizza la situazione dei gatti.
Senz'altro la gelosia e lo stress c'è quindi mi suggerisce alcuni rimedi per alleviare lo stress e migliorare la loro condizione.
Installo diffusori di feromoni, compro giochi intelligenti, metto due cassette per i bisogni anziché una (mi spiegano che la regola sarebbe una cassetta per ogni gatto + 1)... ora tre cassette mi pare esagerato e non saprei dove mettere la terza, quindi ne aggiungo solo una. La cosa è apprezzata dai gatti.
Separo le ciotole del mangiare in posizioni diverse ma loro continuano ad andare a mangiare dove erano abituati. L'acqua la sposto lontano dal cibo (dà loro fastidio "l'inquinamento" dell'acqua con odori o altro del cibo).
Le cose sembrano migliorare, anche Rocco che da gran maschione  quale è, quando sente il campanello d'entrata si nasconde sotto la coperta del letto, si mostra eccezionalmente agli ospiti,
Mina pare aver ritrovato l'appetito e la sete quindi penso che la cosa si stia finalmente risolvendo.

Invece il peso continua a calare, è magrissima e diventa apatica. Richiamo il veterinario che, dopo qualche giorno, la visita a casa. Ricontrolla le analisi e l'ecografia all'addome fattale precedentemente e conferma che è stressata. Lo avverto che secondo me la gatta ogni tanto sbanda, quindi fa un veloce test alla gatta per vedere se ha qualche problema neurologico. Nessun problema, è solo stress.

Arriviamo al 25 aprile, la gatta oltre ad essere apatica cammina in modo strano e quando è accucciata tiene la testa all'indietro e qui, ovviamente, mi spavento. E' sabato 25 aprile il veterinario è chiuso, poi c'è domenica. Non posso pensare di stare così fino a lunedì quindi decido di portarla in clinica, la prima che trovo in internet, aperta 24h/7 a Padova, e li cambia tutto.

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